Caro bollette. Il fotovoltaico cresce nel Paese, ma si parla di “nuovo nucleare”

Malgrado l’impatto negativo della pandemia, l’energia elettrica generata da fonti rinnovabili ha soddisfatto i consumi elettrici degli italiani per il 37% con nuovi impianti rinnovabili per oltre 900 megawatt di potenza. E ha evitato l’immissione nell’atmosfera di ben 42 milioni di tonnellate di Co2 pari al consumo di 109 milioni di barili di petrolio. Secondo i dati Enea, nel Lazio già nel 2021 gli impianti fotovoltaici hanno fatto salire del 34 per cento gli acquisti di pannelli solari, pompe di calore, batterie per l’alimentazione, con un risparmio stimato della bolletta energetica del 90%. Un autentico boom. Ma le scelte energetiche del governo Draghi e, in specie, del ministro Cingolani dimostrano di essere lontane dalla realtà di un Paese che punta sul risparmio energetico, sul fotovoltaico e sulla sua rapida attuabilità

Fonte: Italia libera – Giornale digitale di formazione e partecipazione attiva

L’analisi di VITTORIO EMILIANI

IL – 21 Febbraio 2022

Caro bollette. Il fotovoltaico cresce nel Paese, ma il ministro Cingolani chiacchiera di “nuovo nucleare”  

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